DS RUBINO: “COSTRUITA UNA SQUADRA COMPETITIVA”

Rubino

Raffaele Rubino, direttore sportivo del Trapani, intervenuto in una lunga conferenza stampa, ha fatto il punto in casa granata: “A quanto ho capito, domenica giocheranno solo le squadre vicine e ci sarà il buonsenso di rinviare a martedì o mercoledì le trasferte più lunghe. Non ne possiamo più di giocare amichevoli, da un certo punto di vista ci ha fatto bene, per compattare il gruppo che è partito in ritardo. Siamo partiti con qualche senatore, creando un organico a mio avviso competitivo”.

“Siamo a quasi 1300 abbonati. Ricordiamoci che siamo partiti dal nulla. La campagna non so per quanto ancora sarà aperta, ringrazio i tifosi e spero che ne coinvolgeremo sempre di più. Sono loro che animano il nostro sport e il nostro lavoro. Abbiamo lavorato per inserire due giocatori per ruolo, puntando ad elementi funzionali alle idee di mister Italiano e dargli delle variabili, delle alternative valide, prendendo calciatori che possono fare più di un ruolo”.

“Gli obiettivi non si creano a bocce ferme. Bisogna creare un atteggiamento corretto, sono i giocatori che devono dare delle risposte dalle quali capiremo. Abbiamo puntato prima sugli uomini e poi sui calciatori. Abbiamo indovinato i primi, se indovineremo anche i secondi potremmo divertirci. Purtroppo non sappiamo neanche esattamente contro quali squadre andremo a confrontarci. Sono però sicuro che noi sapremo essere squadra e che il gruppo è competitivo”.

“Un nostro possibile inserimento nel girone settentrionale? Non credo che la Federazione si complichi la vita. È successo due volte, per questa stagione non penso succederà. Un po’ di inesperienza in porta e in difesa? I giocatori vanno conosciuti, ho scelto Dini perché l’ho visto a Parma per due anni. So che giocatore è e quanto mi può dare. Penso che sia all’altezza e che farà bene. In difesa abbiamo Garufo, Pagliarulo, Ramos, Scrugli. Questi campionati li conoscono, li hanno fatti. Ci sono dei giovani, è vero, c’è Mulè del settore giovanile. L’ho visto all’opera contro il Cosenza, perché non esaltare i patrimoni della società? Joao Silva è un classe ’98. Accanto agli esperti ci vuole anche una spinta, un po’ di incoscienza. Ci sono nove nel reparto, quattro vanno in campo, il mister potrà sceglie la soluzione migliore”.

“Credo che questa squadra sia stata allestita in base alle potenzialità economiche che mi sono state concesse. Sono chiaramente ridotte ma con un pizzico di intelligenza si può lavorare bene. Prendere un cosiddetto “esubero” non vuol dire prendere un giocatore di scarso livello. Costa Ferreira, Ramos, Dini, sono giocatori vincenti. Trattenere Evacuo è stato tra quelle mosse per mantenere un organico adeguato. Ma non dico che la squadra sia da medio-bassa o da medio-alta classifica, non posso esprimermi sul questo. Ho fatto il meglio con budget a disposizione per il Trapani calcio”.

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