INIZIA STASERA A TREVISO LA MISSIONE PLAYOFF DELLA PALLACANESTRO TRAPANI

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Per il terzo anno di fila la Lighthouse Trapani centra i playoff di A2. Pur senza brillare e lontana dai primissimi posti, i granata proveranno l’impresa ancora contro Treviso e superare per la prima volta il primo turno.

La quinta stagione di fila in A2 porta in dote alla Lighthouse Trapani la terza partecipazione consecutiva ai playoff promozione. Dopo due discrete salvezze, l’asticella si è alzata negli ultimi 3 anni, con l’obiettivo minimo comunque centrato, anche se mai da vera leader della stagione regolare. Dopo un 7° e un 8° posto, arriva adesso una discreta 6° piazza, che ridimensiona un pò le ottime aspettative della prima parte della stagione, in contrasto con un girone d’andata nettamente opposto. L’euforia delle zone altissime e la qualificazione alla coppa Italia di Jesi, si è però abbastanza annacquata ad inizio 2018, con prestazioni mediocri, sconfitte brucianti e un crollo in classifica inevitabile, che ha messo in dubbio i primi 8 posti e ha portato il presidente Basciano a chiudere il rapporto con coach Ducarello, rilanciando come capo allenatore il vice Daniele Parente per le ultime 6 gare. Tre vittorie in casa e tre sconfitte esterne il bilancio per il neo coach, quanto basta per ricompattare e ridare un po di fiducia al gruppo, ma sopratutto incassare il pass per i playoff. Ad un anno esatto di distanza ci sarà la rivincita al primo turno contro Treviso. il secco 3-0 dello scorso anno è stata quasi una formalità per i trevigiani, che anche stavolta partono con i favori del pronostico e del fattore campo. Trapani dovrà invece trovare energie e nuovi stimoli per resettare tutto, il recente passato non conta più nulla, iniziando di fatto un nuovo torneo dove tutto può accadere.

Ecco le parole di Nicola Basciano e del coach Daniele Parente nella conferenza pre partita:

Nicolò Basciano: “Per prima cosa vorrei fare i complimenti a Daniele ed allo staff tecnico. Abbiamo raggiunto l’obiettivo che volevamo ma è stato un percorso tortuoso, difficile da raggiungere. Contro Treviso sappiamo di non partire coi favori del pronostico. La De Longhi è una grande società, ben strutturata, con un grande pubblico e l’ambizione di fare il salto di categoria. Da parte nostra abbiamo la consapevolezza che per vincere dovremo dare il 110% e provare ad allungare la serie dando filo da torcere ai nostri avversari. A tal proposito abbiamo fin da subito avuto la volontà di invogliare il pubblico a darci una mano e lo abbiamo fatto predisponendo un biglietto unico (tribuna) di 10 euro. Sono sicuro che i tifosi non ci faranno mancare il loro supporto e poi, se riuscissimo a fare uno sgambetto fuori casa, le cose cambierebbero molto. La consapevolezza che abbiamo oggi è che dobbiamo provare a far riavvicinare i tifosi al nostro ambiente provando così, tutti insieme, a portare i nostri colori il più in là possibile. Quella appena trascorsa, da un punto di vista di classifica, è stata la migliore stagione della gestione Basciano ma siamo consapevoli che abbiamo commesso degli errori ma sono certo che impareremo dai nostri sbagli: vedo molte basi positive da cui ripartire”.

Daniele Parente: “Noi dovremo andare a Treviso senza essere preoccupati ma con la voglia di giocare. Ho detto ai giocatori che questa è la parte più bella dell’anno, tutti vorrebbero giocare tali partite ed io mi aspetto intensità ed un pizzico di follia. Treviso è una squadra fenomenale con un roster ricco di giocatori vincenti ed un talento incredibile su tutti i ruoli. Loro sono più forti dello scorso anno, hanno vinto 13 delle ultime 15 partite e, oggi, producono un basket di grande intensità. Noi andremo là per giocare la nostra pallacanestro, coscienti che troveremo un qualcosa che non abbiamo ancora visto ma non vogliamo essere vittime sacrificali. Bisogna essere realisti in situazioni del genere: Trieste, Bologna e Treviso sono costruite per vincere ed hanno a disposizione almeno 10 giocatori. Chi gioca contro di loro deve giocare le sue carte consapevole che, in serie così lunghe, è necessario l’apporto di tutti in ogni singola partita. Ai playoff hai poco da inventarti, i ragazzi sanno che se giocano sfruttando le loro qualità possono fare bene e, contro Treviso, è necessario giocare in maniera fisica per 40 minuti. Treviso ha tutto per essere promossa: uno dei migliori allenatori in circolazione, la fisicità, la struttura, i tifosi. Coach Pillastrini, che ho avuto l’onore di avere come allenatore, ha la grande capacità di creare dei meccanismi perfetti e di migliorare i giocatori che allena. Da parte nostra avremo voglia di coinvolgere la città e provare a riempire il palazzetto; la situazione della squadra è positiva, hanno voglia di giocare”.

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