TRAPANI RITROVA IL SORRISO E SUPERA NAPOLI 86-74

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Vittoria doveva essere e vittoria è stata per una Pallacanestro Trapani ancora incerta e impacciata, che solo nel finale riesce a spuntarla sul fanalino di coda Napoli e tornare al successo dopo cinque sconfitte di fila. 

Pallacanestro Trapani – Cuore Basket Napoli 86-74 (14-14, 35-36, 59-58)

Pallacanestro Trapani: Jefferson 20, Bossi 5, Perry 15, Renzi 16,  Ganeto 11, Mollura 6, Viglianisi 6, Spizzichini 5, Simic 2

Cuore Basket Napoli: Fioravanti 10, Mascolo 4, Maggio 6, Thomas 12, Caruso 6, Turnen 24 Ronconi 8, Vangelov 4

Inizio promettente da entrambi i fronti, con Ganeto e Turner subito in vena, supportati a ruota da Viglianisi e Thomas per un 10-10 salomonico dopo i primi 5 minuti. Trapani difende meglio, ma resta più imprecisa in attacco, soffrendo a tratti la buona zona partenopea. Il ritmo resta blando,  il duo americano granata non incide e nel finale di tempo Ducarello affonda  le mani in panchina con una robusta rotazione. Il giovane Mollura gli regala il 14-10 ad un minuto dalla fine, ma due ottime invenzioni di Fioravanti permettono a Napoli di ritrovare la parità sulla prima sirena a quota 14.

Trapani riparte dal quintetto giovane e tutto italiano, passando a zona in avvio di secondo quarto, ma con scarsi risultati. I canestri di Maggio e Turnen spaccano la difesa locale, innervosendo anche il poco pubblico presente. Napoli scappa 16-23 al 14′ trasformando il match in una rincorsa inattesa per i locali. Perry e la tripla di Viglianisi ridanno ossigeno ai granata, che tornano sul -3  al 17′ ma restano troppo fragili in difesa. Basta poco a Napoli a trovare la via del canestro, alimentando la vena di Thomas e Ronconi. La prima tripla di serata di Jefferson a meno di 60 secondi dal termine,  prova a scuotere il play USA e i suoi compagni, che di riffa o di raffa arrivano al -1, alla seconda sirena con un gioco da tre punti di Perry, che però spreca il libero aggiuntivo per il 35- 36 che chiude il primo tempo.

Thomas ed Evangelisti riaccendono i motori di Napoli anche in avvio di terzo periodo, mentre Trapani resta impacciata aggrappata al solo Perry e a qualche limite tecnico degli ospiti. Azzurri peró avanti ancora al 25′ sul 45-49, mentre Renzi, da buon capitano, prova a dimenarsi in un mare tempestoso lasciando i suoi a galla. Napoli non ha la forza tecnica di piazzare un break pesante, e due buoni liberi di Ganeto riportano Trapani al pareggio a quota 53. È l’inizio di una fiammata granata che si manifesta per fortuna nel minuto finale, in cui prima Jefferson e poi Spizzichini rimettono il muso avanti per i locali sul 59-58.

La partita resta tutt’altro che bella, ma agonisticamente valida. Tra un errore e una palla persa, le due squadre si ritrovano punto a punto in un ultimo periodo comunque tirato. Perry e Bossi da un lato e Ronconi e Turnen dall’altro hanno il dono di mettere punti a referto, e quando Spizzichini al 35′ trova il gioco da tre punti Trapani resta avanti di 2 sul 70-68. L’antisportivo a Turnen al 37′ diviene di fatto la chiave della partita che scuote i granata e spegne Napoli. Prima Mollura e poi Renzi trovano il massimo vantaggio del match sul 76-70. Un filo di difesa in più e le tanto attese triple di Jefferson negli ultimi 120 secondi del match,spengono definitivamente Napoli e trascinano a stento Trapani verso la linea del traguardo allungando poi fino al  86-74 finale.

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